Cerca nel blog

martedì 16 ottobre 2012

RIPRENDIAMOCI IL VIALE!!!!


Sabato 6 ottobre 2012 insieme ai Giardinieri sovversivi e la Rete Sociale XI ci siamo ripresi per qualche ora il nostro viale. Nessun blocco stradale e nessuna manifestazione. Abbiamo semplicemente usato degli strumenti "naturali": fiori, piante e colori. Abbiamo voluto dare un segnale per gridare a tutti che noi rivogliamo il nostro viale pulito e verde, senza cantieri e senza cemento inutile.

Continueremo sempre a dire NO a questo parcheggio. 
No a questi 77 box privati che nessuno vuole. NO alla speculazione edilizia ai danni dei nostri beni comuni.

Grazie a tutti!!!!!
Alla prossima iniziativa.

giovedì 27 settembre 2012

SABATO 6 ottobre ci riprendiamo il Viale!!!!


Sono oramai oltre tre anni che l’area sul viale Leonardo da Vinci è stata cantierizzata e si trova in condizioni deplorevoli. Una vera e propria discarica a cielo aperto!!!

Invitiamo tutte e tutti, residenti del viale e del quartiere, associazioni, genitori, bambini ed insegnanti delle scuole circostanti, a partecipare all’iniziativa che stiamo organizzando con la collaborazione di altre realtà attive nel Municipio XI:

“RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO VIALE”

SABATO 6 OTTOBRE - alle ore 10.30

sul Viale Leonardo da Vinci – piazzale antistante il  cantiere

con interventi di pulizia del verde e decoro urbano, area disegno e “pollicino verde” per i piccoli, piantumazione di nuove piante e..i Giardinieri Sovversivi
Portate attrezzi per giardinaggio, guanti, sacchi, colori, lenzuola, carta e…partecipazione…

In caso di pioggia l’iniziativa sarà rinviata a data da comunicare successivamente.


Il Comitato NOPUP INDIGNATI continua la sua opposizione alla realizzazione di questo
parcheggio sotterraneo del tutto inutile e dannoso che comporterà, se non li fermiamo,
l’abbattimento di numerosi alberi, pericoli per la stabilità delle abitazioni circostanti e il
definitivo stravolgimento della viabilità e delle condizioni ambientali e di vita della zona.
Noi qui ci viviamo, eppure non abbiamo voce in capitolo e DOBBIAMO SUBIRE.
Ci hanno rubato il Viale. Il Comune ha deciso di svenderlo in cambio di oneri
accessori ridicoli e della sostituzione delle robinie sui marciapiedi con nuovi alberelli.
Risultato: i marciapiedi sono stati divelti dal Costruttore ASCOGEN e abbandonati così! Gli
alberi nuovi sono in gran parte secchi e morti perché il Costruttore (unico responsabile) non ha
provveduto a manutenerli e annaffiarli per tutta l’estate. Il cantiere è diventato una discarica
di rifiuti di ogni genere. Ma l’amministrazione non interviene e la ditta costruttrice continua
impunita! Questo è il rispetto che ci riservano e l’esempio concreto di mancanza di rispetto del
bene comune e pubblico.
TUTTO QUESTO NON È PIÙ ACCETTABILE.
Chi amministra in questo modo il BENE COMUNE, senza rispetto per i cittadini e senza preoccuparsi
dell’impatto che un opera potrà avere sulla loro qualità di vita, semplicemente non è all’altezza
di rappresentarci e di ricoprire una qualsiasi carica pubblica. Ricordiamocelo quando sarà il
momento di giudicare il loro operato.
Il nostro Viale DEVE essere ripristinato al più presto e riconsegnato allo stato originario alla
cittadinanza !!!!
Gli amministratori comunali e municipali che hanno permesso questo scempio devono assumersi
le proprie responsabilità e smetterla di presentare il conto ai cittadini.
Ora più di prima la mobilitazione e l’intervento in prima persona è FONDAMENTALE!!!

sabato 16 giugno 2012

ASSEMBLEA 20 giugno alle ore 18.00


SONO PASSATI QUASI TRE ANNI!!!
E UN CANTIERE INGOMBRO DI DETRITI E RIFIUTI OSTRUISCE VIALE LEONARDO DA VINCI

Il progetto conferma, alla luce delle più recenti acquisizioni, il suo carattere di inutilità, dannosità e pericolosità.
Sono emersi nuovi elementi di criticità, come la necessità di spostare il collettore fognario, operazione che creerebbe nuovi insopportabili disagi al quartiere.
Nonostante le nostre sollecitazioni, e le promesse del municipio, la variante del progetto depositato non prevede il ripristino della doppia viabilità nel viale.

NESSUNO DEI CITTADINI VUOLE QUESTO PROGETTO COME DIMOSTRATO DALLE RIPETUTE RACCOLTE DI FIRME E PRONUNCIAMENTI!

CHIEDIAMO L’ABBANDONO DEL PROGETTO E L’IMMEDIATO RIPRISTINO DEL
VIALE NELLO STATO PRECEDENTE ALL’INIZIO DEI LAVORI.
ASSEMBLEA PUBBLICA
NELL’AREA ADIACENTE IL CANTIERE
MERCOLEDI’ 20 GIUGNO ALLE ORE 18:00

venerdì 25 maggio 2012

Lettera aperta: raccogliamo firme!!!!


Abbiamo pensato di scrivere una lettera aperta a tutti i partiti che ora purtroppo abbiamo e che purtroppo avremo in futuro, chiedendo loro di avere il coraggio di cambiare e di prendere decisioni chiare ed inconfutabili rispetto al PUP a Roma.


Raccogliamo firme in merito per poi inviare a tutti il nostro messaggio.
Grazie


Siamo cittadini e residenti di Roma che con la presente vogliono portare alla Sua attenzione un  problema gravissimo che da anni continua a produrre danni irreversibili e che non si appresta a terminare:
il Piano Urbano Parcheggi della città di Roma Capitale.
La storia dei Pup inizia nel 1989. Da più di 20 anni Roma sta cercando di adottare un piano affidabile per liberarsi dal traffico e per contribuire a risolvere il problema dei parcheggi.
Il Pup è stato amministrato indistintamente da tutti i sindaci sotto ogni governo: Rutelli (Amato, Ciampi, Berlusconi, Prodi, D'Alema), Veltroni (Prodi), Alemanno, (Berlusconi e Monti)  e tutti hanno continuano a perseverare nell'imposizione di un piano che non prevede regole precise e che quindi facilmente si traduce in svendita del patrimonio pubblico senza risolvere il problema del traffico e dei parcheggi.

L’attuale Piano prevede 267 interventi per più di 65 mila nuovi posti auto: il 70% dei posti auto è ricavato con la costruzione di parcheggi su suolo pubblico.
Il Piano parcheggi non si avvale di una visione d’insieme in grado di indirizzare le opere dove servono producendo beneficio ai cittadini, ma si avvale dell’unica visione dominante: l’intreccio tra settore immobiliare e settore finanziario, rispetto al quale la sfera politica (di ogni colore) è inerme, succube e complice.
Succede così che il Comune conceda un diritto di superficie a imprese private, le quali acquistano il diritto a costruire parcheggi, al fine di collocarli sul mercato a cifre esorbitanti, pagando degli oneri concessori non adeguati al mercato attuale.

Molti parcheggi sono stati realizzati all’insegna di questa mancata visione d’insieme del territorio, perché ricollocati in zone inadeguate senza uno studio di fattibilità, senza indagini preliminari, senza tutele e senza principio di partecipazione attiva dei cittadini nei processi decisionali.

Succede così che vengano approvati parcheggi inutili come quello di Viale L. da Vinci che prevede 77 box privati in cambio della distruzione di un viale intero (abbattimento di olmi, riduzione della viabilità, aumento del traffico e smog, rischio di danni alla stabilità alle abitazioni adiacenti).

Sono parcheggi progettati e realizzati senza controllo e liberi da obblighi normativi, grazie all’istituzione della figura di commissario delegato per l’emergenza al traffico, sdoganata nel 2001 dal presidente del Consiglio Berlusconi, per concedere poteri al sindaco di Milano, e poi prontamente adottata nel 2006 da Prodi per concedere poteri al Sindaco Veltroni.

A Roma, inoltre, una nuova Ordinanza Commissariale di Alemanno ha modificato il vincolo di pertinenzialità previsto dalla Legge Tognoli (legge di riferimento per l’elaborazione dei PUP): all’inizio i box potevano essere acquistati solo dai proprietari degli immobili distanti non più di 500 metri dal parcheggio (limite poi ampliato a 1000 metri nel luglio 2010). Oggi, se il costruttore non riesce a vendere i box ai residenti nel giro di 1 Km, dopo un anno circa, può cederli a qualunque proprietario di immobile nell’area della Capitale. Un’opportunità in più per i costruttori e per gli investitori di denaro. In questo modo decade l’utilità del PUP che avrebbe dovuto creare parcheggio ed eliminare il traffico.

Molti parcheggi sebbene con sfumature diverse propongono le stesse problematiche:
Sono pericolosi per le abitazioni adiacenti gli scavi. Non è sempre fattibile uno scavo in prossimità di abitazioni, senza incontrare ostacoli e senza causare problemi di stabilità alle case adiacenti e molti PUP stanno confermando questo GRAVISSIMO problema (vedi PUP di Via Volta al Testaccio, ect). Ci raccontano che oggi la tecnologia permette di affrontare qualsiasi criticità ma in Italia anche un semplice parcheggio interrato è fonte di preoccupazione per i residenti.
Sono dannosi per l’ambiente: molte localizzazioni dei parcheggi prevedono l’abbattimento e/o l’espianto di numerosi alberi che non potranno mai essere sostituiti sia per grandezza che per utilità delle loro funzioni. In molti casi, come sul Viale Leonardo Da Vinci, la realizzazione di queste opere produce effetti opposti a quelli pianificati, stravolgendo la viabilità esistente e causando ulteriore congestionamento del traffico di auto, il tutto a scapito della salute e della sicurezza dei residenti.
Sono a regole zero: il Comune trasferendo al privato ogni responsabilità verso terzi e anche le scelte fondamentali che possono incidere economicamente sulla realizzazione del progetto (per es. la fattibilità e le indagini preliminari del terreno che si andrà a scavare, o la scelta di usare adeguati sistemi di costruzione rispetto ad altri) crea una perfetta sovrapposizione tra controllato e controllore.

Chiediamo pertanto che Lei e il Partito politico che rappresenta vi impegniate seriamente e concretamente per garantire:

1.     da subito, nelle rispettive sedi istituzionali, la MORATORIA IMMEDIATA dell’attuale Piano Urbano Parcheggi. Bloccare nell’immediato tutti i progetti e garantire una valida revisione del piano che introduca meccanismi sostanziali di partecipazione attiva dei cittadini nei processi decisionali.

2.   l’inserimento tra le priorità del vostro futuro programma elettorale per le Amministrative a Roma del 2013, dell’impegno vero:
- a cancellare l’attuale Piano Urbano Parcheggi;
- a garantire che ogni futuro intervento sia adeguato ai criteri di localizzazione  e che rispetti tutte le procedure di opera pubblica;
- a garantire che saranno previsti solo posti auto (e non box) con il ripristino del vincolo di pertinenzialità originale (immobile a 500 metri dal parcheggio);
- a favorire la realizzazione di parcheggi a rotazione in corrispondenza delle linee del trasporto pubblico nel piano generale di una mobilità sostenibile;
- a vietare di destinare aree verdi urbane a parcheggio;
- a tutelate tutte le alberature già esistenti sul territorio;

La invitiamo pertanto ad assumere una posizione chiara ed inconfutabile che restituisca ai cittadini un segnale evidente di cambiamento e di alternativa a questo sistema.

Siamo cittadini che chiedono rispetto del territorio e dei beni comuni all’insegna del vero significato del “fare politica”, cioè del saper amministrare la città a vantaggio dei cittadini.

Restiamo in attesa di Suo gradito riscontro scritto che sarà nostra premura pubblicare sul nostro blog, quale strumento di comunicazione pubblico e libero.

Cordiali saluti

NOPUP INDIGNATI
Contro la costruzione del PUP di Viale Leonardo Da Vinci

Roma, 19 maggio 2012